L’economia mondiale multipolare

L’economia globale sta attualmente attraversando una grande trasformazione in termini di struttura economica, potere e influenza. Le economie che sono state comunemente chiamate “mercati emergenti” sembrano finalmente essere emerse e stanno emergendo in termini di contributo all’attività economica e finanziaria globale. Il panorama aziendale e internazionale e persino la forma del sistema finanziario internazionale mentre ridefiniscono l’economia internazionale è diventato ancora più importante da cogliere con questo fenomeno generato, sia per le principali economie in via di sviluppo in prima linea in questo cambiamento, sia per quelle soprattutto le economie meno sviluppate che rimangono alla periferia. Il fenomeno dello spostamento dei driver di crescita non è nuovo, almeno dal punto di vista della storia economica globale.

Ciò che sembra essere veramente diverso questa volta è l’importanza finora senza precedenti dei paesi in via di sviluppo al timone di questo cambiamento. Economie come la Cina e l’India stanno assumendo sempre più importanza nel quadro della crescita globale per i paesi avanzati come gli Stati Uniti e il Giappone. Dalla prima componente principale del commercio, della finanza e delle azioni di crescita ponderate in tecnologia, misurate in forma costante di dollari, normalizzate al massimo e al minimo dell’intero periodo. Ciò che questo si traduce nel mondo è sempre più multipolare e continuerà ad esserlo solo in futuro. Infatti, dal punto di vista della relativa dimensione economica, il mondo è più multipolare ora di quanto non lo fosse negli anni ’60, e questa tendenza di maggiore diffusione è destinata a continuare in futuro sicuramente fino al 2025.

Ciò che è importante riconoscere in questa sede, tuttavia, è che una distribuzione più diffusa dell’attività economica globale non implica necessariamente una distribuzione più equilibrata delle quote relative dei contributi alla crescita, ma stiamo vivendo nel mezzo di quello che sembra essere un nadir.

Quando usciamo dalla crisi finanziaria del 2007/2008, il consolidamento della crescita economica unito all’aumento delle dimensioni economiche delle potenze emergenti come Cina e India significa che il mondo si ritira effettivamente dalla multipolarità dei contributi alla crescita che vediamo oggi. Ora, mentre alcuni hanno inquadrato la transizione nel linguaggio della concorrenza e nel contesto del mondo sviluppato, questo cambiamento dovrebbe davvero essere considerato più in termini di come la distribuzione globale dell’attività e dell’influenza mondiale è ora semplicemente meno concentrata. Quindi, la storia non è tanto quella del declino dell’economia avanzata o quella dell’economia emergente. Ma una condivisione più equilibrata di enormi benefici che deriva dalla crescita economica.

Detto in altro modo, questo è il tipo di convergenza economica della produzione e dei redditi che l’economia sognava da tempo e che quindi è stata sfuggente ed è ora allettantemente vicina a realizzarsi almeno per i maggiori paesi in via di sviluppo.
Il futuro che un mondo multipolare riserva ai paesi in via di sviluppo sono in prima linea nell’intero fenomeno del multipolarismo, il loro maggiore coinvolgimento nella direzione futura dell’economia globale significa che una maggiore diversificazione dell’attività di crescita si traduce in un mondo migliore in termini di uguaglianza.

Leave a Comment

Your email address will not be published.